Un'amministrazione pubblica può tenere conto, quando acquista, degli impatti ambientali che il suo comportamento genera? Può dare il “buon esempio” ai cittadini od agli utenti dei parchi? Il Green Public Procurement (GPP), ovvero l’acquisto verde, è lo strumento che consente alla pubblica amministrazione di introdurre i criteri ecologici nelle forniture pubbliche. |
Manifesto GPP |
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Buying Green! Manuale della Commissione Europea |
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Delibera di adozione |
Anche il Lazio ha una Rete per gli Acquisti Pubblici Verdi (GPP InfoNET) e il Parco dei Castelli Romani vi ha aderito portando nel progetto la propria esperienza e sperimentazione.
GPP InfoNET (The Green Public Procurement Information Network – La Rete Informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi) è un progetto finanziato dalla Commissione Europea che intende potenziare la diffusione degli acquisti basati su criteri ecologici.
Sei regioni italiane, fra cui il Lazio, si sono dotate di una Rete che possa favorire la diffusione di quelle prassi che incrementino l'acquisto di quei beni e servizi che risultano essere meno impattanti per l'ambiente, considerato tutto il ciclo di vita degli stessi, dalla produzione allo smaltimento.
Il Parco dei Castelli Romani già dal 2007, con deliberazione del Consiglio Direttivo, ha aderito al GPP, consapevole del fatto che la Pubblica Amministrazione può orientare il consumo di beni e servizi verso forniture che producono un minore impatto sull’ambiente.
Il Parco dei Castelli Romani negli ultimi due anni ha attivato diverse prassi coerenti con lo spirito del GPP: i lavori di edilizia vengono fatti prestando la massima attenzione alla scelta dei materiali, la manutenzione della rete sentieristica risponde a criteri di rinaturalizzazione, è in atto una politica di riduzione dei consumi elettrici e di carburante, viene utilizzata solo carta ecologica e anche i prodotti per le pulizie sono a basso potenziale inquinante, il parco utilizza pannelli fotovoltaici per la produzione di energia ecc. “Tante singole azioni fanno risultati concreti – commenta il direttore, Roberto Sinibaldi – e producono cambiamenti sostanziali anche nel rapporto con la natura: quando si utilizzano prodotti e si attuano comportamenti che guardano al costo complessivo che gli stessi hanno sull’ambiente, ecco che ci si colloca in quella che viene definita la green economy: bassi impatti ed incremento dei ricavi economici”.
Lincografia sul Green Public Procurement (GPP)
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