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Parco dei Castelli Romani Copyleft

Copyleft

I documenti, le pubblicazioni, le carte, le foto, le relazioni, le analisi, gli studi contenuti nel sito dei Castelli Romani sono tutti liberamente scaricabili. Riteniamo che “migliorare l’ambiente” significhi anche far circolare liberamente le idee, le informazioni, le esperienze e, se ce ne sono, qualche buona pratica. Così, sulla base di una trasparenza e disponibilità, che in questo caso è attivata da un Ente pubblico, si può arrivare alla generosa creazione di valore aggiunto sociale.

Si capovolge in questo modo il concetto di “diritto d’autore” - il copyright - per trovarci, con un gioco di parole nel copyleft, che al contrario indica il “permesso d’autore”. In pratica è il Parco stesso che incentiva la circolazione, lo scambio e l’utilizzazione delle informazioni che ha prodotto, con l’unico vincolo che chi le utilizzerà dovrà usarle esattamente negli stessi termini di come sono state proposte dall’Ente Parco e sempre con l’indicazione della fonte.

Il documento che nasce con il marchio copyleft, può essere copiato e distribuito da chiunque, ma sempre con l’obbligo della gratuità. Nessuno può brevettarlo, utilizzarlo a sua volta come “prodotto originale” o impadronirsene a fini di profitto. I documenti copyleft appartengono al dominio pubblico, possono essere diffusi, ma non per fini commerciali o istituzionali.

In un mondo in cui uno dei maggiori strumenti di potere è il sapere, un Ente pubblico come il Parco dei Castelli Romani mette a disposizione tutte le proprie informazioni e conoscenze, in una visione protesa verso il progresso sociale, che non può prescindere dal miglioramento ambientale, attuato in maniera condivisa dalla collettività e non solo da pochi soggetti istituzionali.

Ultimo aggiornamento:Giovedi 16 maggio 2013, 12:21