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Falchi pellegrini nell'area protetta

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Rocca di Papa, 17 maggio 2011 – Nuova coppia di falchi pellegrini avvistata nel Parco naturale dei Castelli Romani. Parco Regionale dei Castelli ROmani Cambio alla covaUn tecnico naturalista dell'Ente avvista e fotografa una nuova coppia che nidifica nel Parco dei Castelli Romani.
La scoperta, fatta da uno dei tecnici naturalisti dell'Ente, è stata documentata con suggestive immagini scattate dopo diverse ore di appostamento, e dimostra che esiste una terza coppia di falchi che ha scelto l'area protetta per nidificare.

Nelle foto si può osservare il momento del cambio dei due rapaci alla cova, il volo della femmina che si allontana dal nido e i due esemplari in tutta la loro maestosa bellezza.

Per non compromettere la felice conclusione della cova e dell'involo si mantiene il massimo riserbo sul luogo preciso in cui la coppia ha nidificato, evidenziando tuttavia come la loro presenza, la loro capacità di riproduzione, di adattamento e più in generale il loro comportamento, rappresentano elementi di fortissimo interesse scientifico e un indiscutibile valore, non solo simbolico, della qualità ambientale di questi luoghi.

È funzionale all'equilibrio delle reti naturali che siano presenti i predatori, cioè gli apici delle catene alimentari: senza di essi è l'intero sistema naturale ad essere privo di un elemento fondamentale. I predatori regolano il numero delle specie-preda evitando che si moltiplichino in modo abnorme e svolgono anche un efficace controllo degli esemplari malati e deboli.

La presenza di tre coppie di falchi al Parco dei Castelli (una coppia nidifica al lago di Nemi oramai da sette anni) dimostra che vi è una disponibilità di prede piuttosto buona, seppure sia da considerare che, se vi fossero più pareti rocciose inaccessibili, il numero di coppie potrebbe essere maggiore.

Nella stessa parete rocciosa che ospita la nuova coppia di falchi nidificano a pochi metri almeno due coppie di Taccola, un corvide sociale piuttosto comune, spesso tollerato dal falco pellegrino anche in altre aree, probabilmente collabora nella segnalare pericoli, anche perché è una specie piuttosto chiassosa se importunata.

Femmina di falco pellegrino Femmina in voloMaschio cambio alla cova









Ultimo aggiornamento:Giovedi 23 maggio 2013, 09:29