Acque meteoriche ed autorizzazione allo scarico



Cassazione Penale, Sez. III, sentenza n. 28725 del 21/06/2018

Le acque meteoriche da dilavamento sono costituite dalle sole acque piovane che, cadendo al suolo, non subiscono contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti (Sez. 3, n. 2832 del 02/10/2014; conf. Sez. 3, n. 40191 del 11/10/2007), e non anche quelle contaminate da sostanze o materiali inquinanti (cioè dai rifiuti pericolosi presenti nell'area, caratterizzata dall'inadeguatezza dell'impianto di smaltimento delle acque meteoriche), che non consentono di qualificare i reflui come acque di dilavamento o di prima pioggia, trattandosi invece di reflui industriali (tali dovendo considerarsi le acque meteoriche a seguito della contaminazione con i rifiuti pericolosi stoccati), di cui è stato realizzato uno scarico nel suolo e nel sottosuolo in mancanza di autorizzazione. Per la configurabilità del reato non è necessaria la contaminazione del suolo o del sottosuolo, cosicché i rilievi sollevati dal ricorrente a proposito del mancato accertamento di tale aspetto sono privi di concludenza rispetto alla ipotesi di reato di scarico non autorizzato, di cui all’art. 137 del D. Lgs. 152/2006.


20 agosto 2018
 

EVENTI AL PARCO
PUBBLICITA' LEGALE
Atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale (L. 69/2009)...
AL PARCO TROVI
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Iscriviti per essere sempre informato sulle ultime novità: la newsletter ti aggiorna in anteprima su iniziative, attività, progetti.