Aria di primavera, segnalaci gli avvistamenti di rondini, rondoni e balestrucci

Nei prossimi giorni, il cielo sopra il nostro Parco sarà rallegrato da centinaia, migliaia di piccole, veloci sagome volanti zigzaganti. Si tratta di uccelli migratori di ritorno dall'Africa, dove hanno trascorso il periodo ottobre/febbraio, genericamente definiti "rondini". Forse non tutti, però, sono realmente in grado di riconoscere le differenze tra una specie e l'altra. Infatti, sotto questa erronea definizione si inquadrano circa sette specie differenti, tre delle quali frequentano anche i Colli Albani. Sono: il rondone,la rondine vera e propria e il balestruccio.


Le differenze?



Partiamo dalla specie più grande, chiassosa e comune: il rondone! È completamente nerastro, supera di poco i 40 cm. di apertura alare, è velocissimo e in volo sembra una un arco pronto a scoccare una freccia. Vive in aria, cibandosi esclusivamente di insetti, e si posa soltanto per costruire il nido, deporre le uova e accudire i giovani nati. Nidifica sotto le tegole dei tetti dei nostri variopinti paesi.



Un pò più piccola del rondone è la rondine vera e propria. Appartiene ad un'altra famiglia di uccelli rispetto al rondone; eppure si assomigliano in quanto, frequentando ambienti simili e avendo stili di vita paragonabili, l'evoluzione gli ha donato i medesimi adattamenti. Le differenze sono comunque evidenti: partiamo dalle dimensioni inferiori della rondine, poco più di 30 cm. di apertura alare, dal colore molto più articolato del piumaggio, bluastro superiormente e biancastro sotto con gola rosso scuro, sino ad arrivare alla caratteristica coda lunga e forcuta. Vola molto meno velocemente, quasi sfarfallando, è meno gregaria del rondone e la si trova più spesso in ambienti suburbani di campagna. Tuttavia, spesso nidifica nei garage aperti o nei capannnoni industriali, così come un tempo faceva nei casolari di campagna, rallegrando la comunità allora come oggi. Si nutre ugualmente di insetti, anche se volando più in basso rispetto al rondone: occupa, come si dice in ambiente scientifico, una nicchia ecologica differente e non compete col rondone per lo stesso cibo e per i luoghi di nidificazione.



Il balestruccio, infine, è il membro più piccolo di questo gruppo di uccelli insettivori.Le sua ali, spiegate, si aprono sino a circa 25 cm., circa il palmo di una mano.I suoi nidi, impastati con il fango e un misto di paglia e piume, affollano i centri storici dei piccoli centri urbani, soprattutto dove ai residenti non sia balzata l'idea di romperli. Sono molto vociferi e grandi predatori di zanzare. Dal tipico piumaggio contrastato, bianco e nero, hanno una coda forcuta ma molto meno lunga di quella della rondine.

Con la primavera che sta arrivando, rondini, rondoni e balestrucci tornano a volare sulle nostre teste e sui tetti delle nostre case. Aprite le finestre, osservate il cielo e segnalateci i vostri avvistamenti via mail al seguente indirizzo: sscipioni@regione.lazio.it o inviando un messaggio attraverso la pagina facebook del Parco dei Castelli Romani.



Fonte per le immagini: "Guida al Riconoscimento degli Uccelli d'Europa" di Francesco Mezzatesta - Tavole di Lorenzo Dotti - edizione di Giorgio Mondadori

 

18 marzo 2020
 

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