Avvistamento di lupi, cervi e cinghiali nel Parco dei Castelli Romani


Cinghiali al bosco del Cerquone, opera di Duilio Papini


In merito alle notizie diffuse nelle ultime ore sui social network e su alcuni quotidiani on-line riguardanti diversi avvistamenti di esemplari di specie della fauna selvatica, quali Cinghiali, Lupi e Cervi, l’Ente Parco intende chiarire sinteticamente alcuni aspetti.

In primo luogo, occorre precisare che le prime due specie, oggetto di numerose comunicazioni alla cittadinanza da parte del Parco mediante il proprio sito istituzionale da tempo, sono da sempre parte fondamentale della fauna selvatica tipica italiana e, dunque, non vi è nulla di allarmante o eccezionale negli avvistamenti in questione. Inoltre, la predazione del Lupo sul Cinghiale è del tutto normale, verificata dai tecnici del Parco da anni ed, anzi, certamente auspicabile al fine di un riequilibrio dei normali rapporti ecologici sul territorio e allo scopo di evitare danni agli allevamenti di bestiame ovino e caprino presenti nel Parco.

Ciò che, tuttavia, occorre ulteriormente puntualizzare riguarda il grado di attendibilità degli avvistamenti stessi; infatti, discernere a distanza e ad occhio nudo con assoluta certezza un Cane da un Lupo è un esercizio mai semplice anche agli occhi di un esperto dal momento che nel territorio italiano, purtroppo, sono presenti anche esemplari ibridi Cane-Lupo e soltanto un’analisi genetica può fornire un esito certo.

Per quanto riguarda, invece, i numerosi avvistamenti delle ultime settimane di Cervi nella zona di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, è utile informare la cittadinanza circa la accertata veridicità degli stessi. Il Parco si è già attivato per comprendere l’origine di questo (questi?) esemplare di Cervo, quasi certamente oggetto di volontaria introduzione illecita o di fuga da detenzione comunque irregolare, e per attivare la migliore modalità di intervento. Si ricorda che introdurre fauna selvatica nel Parco è un reato e che le reintroduzioni di specie un tempo presenti e poi estinte localmente è un compito esclusivo dell’Ente di gestione, previo approfondito studio di fattibilità e non senza avere precedentemente acquisito i pareri degli organi superiori, quali l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Infine, si rassicura ancora una volta la cittadinanza circa l’assoluta inoffensività dei Lupi e dei Cinghiali rispetto alla frequentazione umana dei luoghi naturali quali sentieri, boschi e prati; né il Lupo, né il Cinghiale vedono nell’uomo una possibile preda, anzi lo temono e lo fuggono. Il reale problema è insito, piuttosto, nella possibilità di incidenti stradali con questi animali e nella progressiva assuefazione dei Cinghiali alla presenza umana a causa dei rifiuti organici abbandonati lungo le strade e ai margini dei paesi per colpa della inciviltà di alcuni soggetti residenti.

Si invita chiunque, privato cittadino, amministratore e/o giornalista, ad esprimere le proprie opinioni e a comunicare notizie più o meno verificate con la necessaria prudenza e con buon senso al fine di evitare dannosi allarmismi e di non alimentare la dilagante disinformazione.

Il Parco è a disposizione, mediante il proprio ufficio tecnico ambientale e i Guardiaparco, per fornire ulteriori notizie e precisazioni in merito ai temi affrontati.

13 novembre 2019

 

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