Crisi idrica: la Regione Lazio dichiara lo stato di calamità naturale



Nel periodo estivo, con l’aumento delle temperature, ci si trova spesso a dover fronteggiare emergenze dovute alla siccità ed alla mancanza di acqua. Lo scorso periodo autunnale ed invernale è stato caratterizzato da precipitazioni insufficienti, ma il problema non è legato solo alle condizione meteorologiche in quanto si ripresenta  più o meno tutti gli anni.

La maggior parte dei problemi relativi alla scarsità d’acqua in estate è legata a perdite nella rete idrica, dovute ad una struttura inadeguata a supportare il fabbisogno odierno quindi ai troppi sprechi, e ai pochi investimenti da parte di chi gestisce il servizio di approvvigionamento e dovrebbe provvedere alla manutenzione del sistema di erogazione di questo prezioso bene pubblico.

La Regione Lazio ha dichiarato in questi giorni lo stato di calamità naturale, a seguito della richiesta di molti Comuni, all’Agenzia regionale di Protezione Civile, di approvvigionamento di acqua ad uso potabile e zootecnico a causa della carenza delle sorgenti aggravata dal prelevamento oltre misura dai siti affidati in concessione ai gestori del servizio idrico integrato.

Per provare ad arginare questo grave fenomeno, ognuno di noi dovrebbe attuare nel quotidiano, delle semplici regole che ci consentono di contribuire al risparmio di acqua, evitando di continuare a sprecare questo bene prezioso e fondamentale per la vita.

• Controllare frequentemente se ci sono eventuali perdite nelle tubature, nei rubinetti e nei raccordi del sistema idrico di casa o del proprio giardino/orto. Le perdite a tubature esterne alla casa possono sfuggire ed essere quasi invisibili se non controllate periodicamente, ciò può comportare un enorme spreco di acqua

• Verificare il corretto funzionamento dello sciacquone del bagno poiché è responsabile del 30% dei consumi domestici dell’acqua. E’ opportuno scegliere gli scarichi diretti a leva regolabili che consumano meno
 
• Non fare scorrere inutilmente l’acqua quando ci si lava ed evitare i getti d’acqua troppo forti

• Munire di frangigetto i rubinetti: il getto risulta arricchito d’aria, consentendo di risparmiare buona parte dell’acqua erogata

• Utilizzare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico e durante le ore serali, optando per il programma “economico”

• Usare l’acqua con cui si lava verdura e frutta per innaffiare le piante, fornendo così anche un apporto di sali minerali. L’acqua di cottura della pasta è ottima per lavare i piatti
 
• Lavare l’auto in una stazione self-service permette di risparmiare molta acqua

• In caso di siccità limitare, per quanto possibile, l’irrigazione di giardini e orti innaffiandoli preferibilmente al mattino e dopo il tramonto

Ulteriori info relative al monitoraggio e consumo delle acque, nonché i riferimenti normativi sulla protezione e la tutela delle acque destinate al consumo umano sono reperibili sul sito dell’ARPA Lazio (Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio)

 

 

6 luglio 2017

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