Crocus biflorus, un fiore tenace che sfida il freddo

  Fotografia di Fabrizio Arpaia

Il Crocus biflorus o Zafferano comune, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle iridacee. La caratteristica della specie è quella di fiorire tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, si tratta di fiori tenaci che sfidano il freddo, tanto è vero che spesso li vediamo spuntare e fiorire in mezzo alla neve.

Il Crocus biflorus, è un fiore caratteristico del Parco dei Castelli Romani che tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo colora, prati, radure e pascoli del nostro territorio. Il nome del genere (Crocus), deriva dal greco Kròkos, che significa “filo di tessuto” e si riferisce ai lunghi e ben visibili stimmi del fiore. La pianta può arrivare fino a 10 centimetri ed è costituita da un bulbo sotterraneo ovale ricoperto di guaine bianche, che sviluppandosi nel sottosuolo riesce a resistere in condizioni climatiche avverse.

La parte interna del fiore è gialla, mentre quella esterna si presenta bianca o lilla chiaro, le foglie basali sono ridotte a guaine, mentre le superiori sono strette ed erette con una striscia bianca centrale, il frutto è una capsula formata da tre valve che contengono numerosi semi di forma globulare.

Nella medicina popolare gli stimmi si utilizzavano per la loro proprietà tonica, per rafforzare l’organismo e per stimolare ed attivare il sistema nervoso e vascolare. La pianta contiene degli alcaloidi che la rendono leggermente tossica, per questo motivo è sconsigliato l’uso domestico.


Tratto dalla pubblicazione: "I Colori del Bosco"
Realizzata da: “Latium Volcano”, in collaborazione con il Parco dei Castelli Romani (2013)

 

23 marzo 2013

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