Diario dal nido, osservazioni del 24 marzo



Quelli che abbiamo il privilegio di osservare così da vicino sono due esemplari adulti di Falco pellegrino, che stanno portando avanti una covata di 4 uova, deposte tra il 5 e l'8 di marzo.

Non possiamo sapere se entrambi i componenti della coppia sono gli stessi individui che lo scorso anno non portarono a buon fine la covata, che in quel caso era di 3 uova; questo elemento, insieme alla notevole differenza sulle date di inizio della cova, che nel 2019 ha avuto luogo oltre la metà di marzo, farebbe pensare che in particolare la femmina potrebbe essere un individuo diverso; è molto accreditata infatti l'ipotesi che ogni femmina deponga ogni anno negli stessi giorni, quasi con estrema precisione, e tendenzialmente lo stesso numero di uova.

Nel nostro caso questa resta solo un'ipotesi, visto che nella scorsa stagione, a condizionare il comportamento riproduttivo della coppia fu la presenza insistente di altri esemplari maschi nell'area del nido, che hanno reso più complicato il “quadro”.

link al video riassuntivo del 2019: https://youtu.be/7FgvMY6hcZw

Quest'anno i due, riconoscibili per lo più per la differenza di dimensioni (i maschi di questa specie risultano un terzo più piccoli delle femmine, oltre ad avere un piumaggio più contrastato, e la “cera” del becco di un giallo più intenso), si dedicano entrambi alla cova, e colpisce la lunghezza dei turni di cova del maschio, che in particolare il 24 marzo è rimasto quasi tre ore sulle uova.


A cura di Claudio Borghini documentarista e fotografo naturalista


 

25 marzo 2020
 

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