Giornata mondiale delle zone umide 2019


Si celebra il 2 febbraio la “Giornata mondiale delle zone umide”, serbatoi di biodiversità che svolgono un ruolo fondamentale per quanto riguarda i servizi ecosistemici in particolare nella mitigazione del clima. La ricorrenza ricorda la firma della Convenzione di Ramsar nel 1971, un accordo internazionale che da allora ha permesso di identificare le più importanti aree umide del Pianeta.

“Wetlands and climate change” (Zone umide e cambiamenti climatici), è il tema di quest’anno, che sottolinea il valore di questi ambienti per contrastare i cambiamenti climatici, in quanto possiedono un’alta capacità di immagazzinare anidride carbonica. In Italia sono 56 le zone umide presenti nell’elenco della Convenzione di Ramsar, per un totale di circa 73.308 ettari, un patrimonio da salvaguardare per la grande varietà di specie animali e vegetali che accolgono, ma anche per contrastare gli eventi meteorologici estremi, soprattutto nelle aree costiere, dove, fra l’altro, contribuiscono a ridurre gli effetti di tempeste, uragani e mareggiate.

Dal 1970 si stima che circa il 35% di zone umide, costituite da stagni, paludi, lagune e torbiere sono scomparse. Questa ricorrenza rappresenta un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tutelare e valorizzare questi habitat dagli equilibri piuttosto fragili, per continuare ad usufruire dei servizi essenziali che forniscono alla natura e all’uomo.


30 gennaio 2019

 

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