Giornata mondiale delle zone umide 2021


Fotografie di Riccardo Caldoni

Il 2 febbraio si celebra la “Giornata mondiale delle zone umide” (World Wetlands Day), istituita nel 1997 per ricordare l’anniversario della “Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale”, firmata a Ramsar (Iran) nel 1971. La Convenzione che compie quest’anno 50 anni, tutela le zone umide più importanti del mondo, in quanto caratterizzate da ecosistemi con alto grado di biodiversità e con habitat di particolare importanza per gli uccelli acquatici.

“Acqua, zone umide e vita sono inseparabili”, questo il tema 2021 della Giornata, che sottolinea l’importanza dei servizi che le zone umide offrono, insieme alla necessità del loro mantenimento o ripristino. Le zone umide sono infatti sempre più minacciate dalla pressione antropica e dal riscaldamento globale che stanno mettendo a dura prova i delicati equilibri di queste aree, basti pensare che negli ultimi cinquanta anni in Europa, due terzi sono scomparse e molte risultano fortemente degradate. Scopo della Convenzione è quello di tutelare questi ambienti che ospitano una grande varietà di organismi, circa il 10% di tutte le specie acquatiche, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati ai quali garantiscono acqua e cibo. Gli ambienti acquatici rappresentano inoltre ecosistemi che svolgono un ruolo fondamentale nella stabilizzazione delle emissioni di gas serra e nella mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici.

Nella nostra area protetta oltre ai laghi, un esempio di zona umida è rappresentata dal pantano della Doganella a Rocca Priora, che insieme al bosco del Cerquone fanno parte della rete europea “Natura 2000”, come ZSC (Zona Speciale di Conservazione). Si tratta di una zona soggetta ad allagamento periodico, dove possiamo osservare prati umidi, stagni permanenti o temporanei e piccoli canali. Per promuovere la conoscenza di questa porzione di territorio, il Parco dei Castelli Romani ha realizzato, in collaborazione con l’associazione “Latium Volcano” una cartografia geo-naturalistica su questo importante sito, che riporta lo stato attuale delle condizioni idrologiche dell’area, informazioni naturalistiche di base e dati specifici locali come quelli climatologici e storici. La cartografia è la sintesi di un precedente studio effettuato dal geologo Pio Bersani, sul recupero e la gestione delle risorse idriche locali.

La ricorrenza, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito al ruolo fondamentale che svolgono le zone umide per il benessere dell’ambiente, affinché tutti possano approfondirne la conoscenza e impegnarsi concretamente nella salvaguardia di queste aree.

 

2 febbraio 2021

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