Ibridazione e ipocromia nelle orchidee


Ibrido tra Anacamptis morio e Anacamptis papilionacea

Tra le orchidee spontanee la compatibilità dei patrimoni genetici rende abbastanza facile la loro ibridazione naturale. Per questo motivo sono possibili gli:

-  ibridi interspecifici (incroci tra specie appartenenti allo stesso genere)

-  la fertilità degli ibridi e il reincrocio con le loro specie parentali

- ibridi intergenerici (incroci tra orchidee sia di specie che di genere diverso)

L'Orchidea minore (Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase, 1997), anche nota come Giglio caprino, è un'orchidea appartenente al genere Anacamptis. È una delle più diffuse orchidee selvatiche in Italia.


Anacamptis morio bianca e rosa

Nelle orchidacee sono possibili, e segnalate anche nel  territorio del Parco dei Castelli Romani, delle variazioni cromatiche del fiore rispetto alla colorazione usuale.

Nelle orchidee sono infatti frequenti casi di individui, in tutto o in parte, decolorati o, per contro, con colori più intensi di quelli usuali. Nel primo caso si parla di albinismo (o ipocromia), un fenomeno dovuto ad un processo biochimico che inibisce la produzione dei pigmenti colorati. Nel secondo caso ci si riferisce all’ ipercromia, fenomeno opposto, in cui si ha una superproduzione degli stessi pigmenti.


Per saperne di più sul genere Anacamptis

 

 

19 maggio 2020


 

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