Il lavoro del Boscaiolo



Un mestiere antico quello del Boscaiolo, strettamente legato ad un territorio in cui verso la fine del XVI secolo fu impiantato a scopo economico il castagno, che prese il sopravvento sull’originario bosco misto, in particolare per necessità relative alla coltivazione della vigna, che richiedeva pali e doghe per botti. Il bosco di castagno, sottoposto a tagli a rotazione, ogni 16-18 anni che contribuiscono al suo stato di salute, è da secoli una risorsa dei Castelli Romani e molte famiglie vivevano in passato dei prodotti del bosco e sottobosco. Una professione dura quella del boscaiolo, svolta nei tempi antichi a mano con l’ausilio di pochi attrezzi, lavorando ininterrottamente dall’alba al tramonto. Oggi questo lavoro è reso meno pesante dall’aiuto dei macchinari e il legno di castagno è sempre ricercato, perché di buona qualità sia come legna da ardere, ma anche per travature, impalcati paleria. Inoltre viene richiesto per realizzare tetti in legno anche in altre regioni d’Italia come l’Umbria e la Toscana.
Una professione antica quella del boscaiolo, a contatto con la natura, illustrata in un pieghevole a cura della “Direzione Capitale naturale, parchi e aree protette della Regione Lazio”.


Scarica il pieghevole


10 ottobre 2019

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