Immerse nel lago di Nemi le bottiglie di vino “Roma Doc”


Sono state immerse giovedì 18 luglio, circa 500 bottiglie di vino “Roma Doc” nei fondali del lago di Nemi. L’evento che si è svolto presso il "Centro Ittico Catarci", ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra le quali il presidente del Parco dei Castelli Romani, Ing. Gianluigi Peduto, che ha patrocinato l’iniziativa. Il lago di Nemi è conosciuto in tutto il mondo per aver conservato e custodito per 2000 anni le due navi imperiali di epoca romana dell’imperatore Caligola, da qui l’idea dell’Amministrazione comunale di Nemi in collaborazione con l’azienda agricola “Monte Due Torri”, di far riposare le bottiglie di vino rosso sott’acqua per circa un anno, affinché maturino in totale assenza di ossigeno ed a temperatura costante.

Un’iniziativa interessante – commenta l’Ing. Gianluigi Peduto, presidente del Parco dei Castelli Romani – che apre prospettive stimolanti per i produttori di vino. Un esperimento già ampiamente testato anche sui fondali marini dove la temperatura costante, l’assenza di luce e la profondità permettono una pressione omogenea ed equilibrata dall’esterno verso l’interno e viceversa, conferendo al vino migliori proprietà organolettiche. La viticoltura e la produzione di vino rappresentano il biglietto da visita dei Castelli Romani in tutto il mondo e migliorare sempre di più la qualità di questo prodotto tipico, va di pari passo con lo sviluppo di un’economia circolare sostenibile che il Parco sta sostenendo già da tempo in collaborazione con alcune aziende vitivinicole del territorio”. 

 
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19 luglio 2019

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