Parco dei Castelli Romani, un territorio dove la storia si è fatta leggenda


Immagine dal sito www.parchilazio.it

Nell’immagine uno schizzo francese fatto a mano, utilizzato per la promozione turistica di 70 anni fa, che identifica alla perfezione la natura vulcanica del territorio dei Castelli Romani, come introduzione al dépliant realizzato dalla Direzione Capitale naturale parchi e aree protette della Regione Lazio, in cui si descrive il Parco regionale dei Castelli Romani dalla sua nascita.

L’area naturale protetta si estende per circa 15mila ettari, 27mila se si considera l’area contigua e con questa rappresenta il secondo parco del Lazio per estensione (dopo il Parco dei Monti Simbruini, che è un’area protetta appenninica). Comprende 16 comuni, un paesaggio naturale, ricoperto per quasi la metà da boschi, un fertile territorio vulcanico, ricco d’acqua, storia, tradizioni e panorami suggestivi che spaziano fino al mare. Un paesaggio che ha subito nel tempo profonde trasformazioni da parte dell’uomo ma dove storia e folclore sono ancora radicate e identificative. Luoghi in cui il valore delle relazioni uomo-ambiente è basato sul senso di appartenenza al territorio e dove l’obiettivo primario del Parco è quello di riconciliare il rapporto dell’uomo con la natura che lo circonda, fonte primaria di equilibri smarriti, attraverso la conoscenza.



4 aprile 2020

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