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Quella del Guardiaparco è una figura professionale che molti considerano invidiabile perché a stretto contatto con la natura, in realtà il Guardiaparco è uno specialista al servizio della conservazione delle aree protette cui la legge assegna numerose competenze e responsabilità.

Educazione Ambientale        Censimento

Lunghe camminate nei boschi e osservazione silenziosa della natura sono gli elementi più affascinanti di un lavoro che mette al primo posto la tutela dell’ambiente, in cui il Guardiaparco si occupa di educazione ambientale, gestione faunistica, repressione di illeciti e reati ambientali, combatte gli incendi boschivi e ogni altra emergenza ambientale.

Discendente dai guardiacaccia e dai guardaboschi, il mestiere di Guardiaparco è nato e si è sviluppato insieme alla pratica di protezione pubblica della natura: attualmente in Italia i Guardiaparco sono circa 600, in servizio presso due dei Parchi Nazionali storici come il Gran Paradiso e d’Abruzzo e presso le altre decine di parchi e riserve nazionali e regionali. Più di 300 lavorano presso le Aree Protette della regione Lazio.

Attività sul territorio        Pulizia del territorio

L’accesso a questa professione avviene attraverso il superamento di un concorso pubblico aperto a chiunque sia in possesso di almeno un diploma di scuola superiore. Ulteriori conoscenze specialistiche e tecniche risultano comunque molto utili nello svolgimento di un lavoro complesso e dalle molteplici competenze, infatti una buona parte del personale è laureato in discipline come biologia, geologia, scienze naturali.

FiammeNel Parco dei Castelli Romani sono in servizio 20 Guardiaparco: un numero esiguo, sicuramente sottodimensionato rispetto ai 15.000 ettari da controllare, tenuto presente che questa area protetta include nel suo territorio 15 comuni con oltre trecentomila abitanti e che i Castelli Romani attirano ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo con conseguente necessità di presenza costante e continua sul territorio.

I compiti dei Guardiaparco sono piuttosto diversificati, poiché spaziano dalla repressione di illeciti e reati in collaborazione con le forze di polizia (dovere conseguente alla qualifica di agenti di polizia giudiziaria) alla gestione faunistica, dai controlli forestali all’educazione ed interpretazione ambientale, dalla lotta attiva contro gli incendi boschivi, alla piccola manutenzione delle strutture del Parco, senza contare le innumerevoli mansioni legate al ruolo di vigilanza dell’area protetta.

I Guardiaparco si alternano in turni al fine di garantire una presenza sul territorio continua ed efficace.


SpargisaleLa dotazione di tre fuoristrada allestiti con moduli antincendio consente ai Guardiaparco di raggiungere località, anche impervie, per lo spegnimento di focolai, salvando così molti ettari dei magnifici boschi che tutte le estati corrono il rischio di bruciare. (Guarda la carta degli incendi)

D’inverno viene allestito un modulo spargisale per intervenire sulla viabilità, in collaborazione con i Comuni che ne fanno richiesta, ed evitare in questo modo situazioni pericolose ed incidenti.

Inoltre, considerato che i cavalli sono stati per secoli il mezzo di trasporto più consueto, tradizionale ed ecologico del territorio, il Parco dei Castelli Romani ha iniziato nel lontano 1998 il servizio di vigilanza a cavallo.



I Guardiaparco montano due splendidi animali con i quali è possibile svolgere i compiti di vigilanza e monitoraggio anche in zone inaccessibili, che spesso sono anche di grande valore ambientale e, nel contempo, veicolano un messaggio positivo ed ecologico ai cittadini.

Vigilanza a cavalloI due cavalli, Ginseng e O’Hara sono stati addestrati per perlustrare ambienti particolari con le caratteristiche morfologiche e vegetazionali proprie del Parco dei Castelli Romani; è inestimabile il valore educativo e di immagine che il servizio di vigilanza a cavallo fornisce all’Ente.

Ginseng è un cavallo italiano, mezzosangue, con mantello baio (mantello di colore rosso–bruno con la coda, la criniera e l’estremità delle gambe nere): nato da madre maremmana e padre purosangue inglese, mostra le attitudini di un cavallo lavoratore. O’Hara, dal mantello sauro (colore rosso cupo), è un esemplare di trakehner di origine tedesca dal temperamento docile ma energico. Sono entrambi di taglia medio grande, vivono in un centro ippico dove godono di continua assistenza alimentare e sanitaria. Oltre al lavoro i cavalli svolgono un costante allenamento per il mantenimento della condizione psicofisica.




guardiaparco@parcocastelliromani.it


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