Monolocale nel bosco
Guardiaparco e operai smantellano una baracca e bonificano un'area nel bosco del Vivaro
Chi passa in automobile o attraversa il Parco dei Castelli Romani vede offuscata la bellezza dell'Artemisio da immondizia sparsa da qualche incivile e
baracche di fortuna usate dai clienti delle prostitute.
Di fronte a certe scene, come quelle fotografate nel corso dell'operazione di bonifica svolta dal Parco dei Castelli Romani, anche chi lavora nell'Ente
stenta a vedere il risultato di un lavoro quotidiano che resta, comunque, sempre troppo poco rispetto alla mole di illegalità, inciviltà e incuria che
minaccia l'ambiente e tutti coloro che in esso vivono. “Questo però non significa che ci si arrenda – dichiara il direttore, Roberto Sinibaldi – la gran
parte dei cittadini è con noi per la tutela dell'ambiente: lavoriamo a nuove azioni, troviamo soluzioni e creiamo opportunità per limitare i danni
ambientali, l'operazione al Vivaro è solo l'ultimo esempio in questa direzione”.
Operai e Guardiaparco hanno ripulito un bosco nei pressi del chilometro 4 di via del Vivaro, nel comune di Rocca di Papa. Nel corso di una normale
operazione di vigilanza, infatti, i Guardiaparco nei giorni scorsi avevano individuato un capanno abusivo circondato da ogni tipo di rifiuti. Si è
deciso di provvedere alla demolizione e allo smaltimento, sebbene i compiti del Parco siano soprattutto altri, perché un tale scempio meritava una risposta
forte. “Siamo disponibili – commenta il presidente Gianluigi Peduto – ad attuare operazioni di bonifica straordinaria in collaborazione dei Comuni, cui
spetta la gestione dei rifiuti sui territori di competenza e sui quali il Parco può svolgere solo attività di vigilanza e segnalazione di illeciti. Sappiamo
bene che gestire territori, spesso vasti, che comprendono centri urbani e aree naturali, rappresenta un compito oneroso e che non sempre i Comuni riescono
a tenere sotto controllo la situazione. Per questo ribadiamo ancora una volta la nostra disponibilità per preservare l'Ambiente. Ci auguriamo che l'eco delle
nostre azioni venga raccolto. Il rischio che corrono i Castelli Romani lo vediamo tutti ma sappiamo che sono moltissimi coloro a cui sta a cuore il futuro di
questo territorio”.
L'azione di bonifica ha portato alla raccolta di 15 sacchi di immondizia (lattine, bottiglie, carta) sparpagliati intorno alla baracca per diversi metri, la
costruzione è stata smantellata e tutto il materiale (5 materassi, pannelli, teli di plastica) è stato conferito in discarica. Nei prossimi giorni sarà
demolito un altro capanno e bonificata un'altra zona del Parco, in attesa di ricevere segnali concreti dagli altri Enti locali del Parco.
Il "monolocale" nel bosco e le fasi della bonifica





