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SIC e ZPS

L’Unione europea si impegna a difendere la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche sul territorio degli Stati membri. A tale scopo è stata creata una rete ecologica di zone speciali protette, denominata «Natura 2000».

La Rete Natura 2000 è costituita da Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e, nella Regione Lazio, interessa circa un quarto della sua superficie.

All'interno del Parco dei Castelli Romani ricadono quattro SIC, uno dei quali è anche ZPS:



Maschio dell'Artemisio
SIC IT6030017
La più significativa formazione forestale dei Colli Albani con boschi di tipo mesofilo con specie caratteristiche e interessante erpetofauna a carattere relittuale. Boschi di castagno di particolare valore naturalistico per la composizione floristica del sottobosco e per il grado di maturità raggiunto. Presenza di specie endemiche anche protette (L.R. 61/74).



Cerquone - Doganella
SIC IT6030018
Residuo di formazioni palustri di media quota con presenza di elementi relittuali tra i vertebrati e gli invertebrati. Presenza di specie floristiche endemiche protette e inserite nel Libro rosso del Lazio come vulnerabili. Presenza di un esempio ben conservato di un habitat poco frequente nella Regione.



Lago Albano
SIC e ZPS IT6030038
Sito con discreto livello di naturalità testimoniato dalla presenza di specie importanti come indicatori di uno stato non troppo degradato delle acque. Ambiente lacustre di discreto interesse per lo svernamento dell'avifauna acquatica. Presenza di un sito riproduttivo di un rapace rupicolo di interesse comunitario.

Lago Albano (Località Miralago)
SIC IT6030039
Presenza di specie vulnerabile (Vicia sativa ssp. incisa)


Consulta la cartografia e le schede relative ai SIC e alla ZPS che ricadono all'interno del Parco dei Castelli Romani, aggiornate a ottobre 2012 ( a cura del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare).

SIC e ZPS sono individuati sulla base della presenza di specie animali, vegetali e habitat tutelati dalle Direttive comunitarie 79/409/CEE "Uccelli", sostituita dalla Direttiva 2009/147/CE, e 92/43/CEE "Habitat".

L'Italia ha recepito la Direttiva "Uccelli" con la L. n. 157/1992 e la Direttiva Habitat con il DPR n. 357/1997, modificato dal DPR n. 120/2003.
Stati e Regioni stabiliscono per i SIC e le ZPS misure di conservazione sotto forma di piani di gestione specifici o integrati e misure regolamentari, amministrative o contrattuali.
Piani e progetti previsti all'interno di SIC e ZPS e suscettibili di avere un'incidenza significativa sui Siti della Rete Natura 2000 devono essere sottoposti alla procedura di valutazione di incidenza.
Entro sei anni dalla definizione dei SIC da parte della Commissione Europea, questi devono essere dotati di misure di conservazione specifiche e sono designati come Zone Speciali di Conservazione (ZSC).
 

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