Attenzione alla fauna selvatica, non sempre l’istinto protettivo dell’uomo la tutela

Cucciolo di volpe, fotografia di Flavio Felici
Fotografia di Flavio Felici


Sono sempre molte le segnalazioni che arrivano al Parco dei Castelli Romani, in particolare durante la primavera e l’estate, periodo che coincide con la stagione riproduttiva degli animali selvatici. Nel momento in cui si trova un esemplare di qualsiasi specie appartenente alla fauna selvatica, dobbiamo fare attenzione ed essere obiettivi più che agire d’istinto, in quanto un animale selvatico che vive secondo regole diverse dalle nostre, non è detto che abbia bisogno di protezione.

Quando si avvista un animale o un cucciolo di fauna selvatica, non è mai semplice gestire la situazione, ovvero distinguere tra una situazione di pericolo reale o presunto, e nel dubbio spesso non sappiamo come comportarci e a chi chiedere aiuto. Prelevare un animale , un cucciolo, un pulcino, per paura che gli succeda qualcosa, spesso non lo aiuta, ma lo penalizza.

Come prima cosa quando non si hanno certezze meglio chiamare i carabinieri forestali al 1515, la polizia al 112, i Guardiaparco (06 21700676), o il centro recupero per la fauna più vicino, che fornirà le indicazioni giuste sul da farsi. In linea di massima si deve intervenire  solo quando  l’animale è ferito, visibilmente debilitato, non reattivo.

Se si tratta di giovani uccelli che compiono piccoli saltelli senza volare, stanno nel periodo dello svezzamento e non devono essere raccolti. Lo stesso vale per i cuccioli di mammiferi che non vanno mai né raccolti né toccati.  Rondini, rondoni, balestrucci, e uccelli senza piume vanno sempre raccolti e adagiati, indossando dei guanti, all’interno di una scatola con alcuni fori e vanno poi coperti con un telo. La stessa procedura si può utilizzare  per i piccoli mammiferi, ad esempio ricci e pipistrelli feriti.

Se per qualche motivo l’animale non può essere consegnato in tempi brevi, deve essere lasciato nella scatola in condizioni di semi-oscurità, senza improvvisare fasciature o medicazioni, eventualmente è sempre consigliato sentire un veterinario.    

Con i mammiferi di medie e grandi dimensioni, meglio contattare le autorità competenti, senza toccare l’animale, evitare di parlare ad alta voce e non illuminarlo con i fari della macchina.

Teniamo sempre a mente prima di intervenire che gli animali selvatici hanno paura di noi, quindi non devono essere accarezzati e manipolati, bisogna evitare di parlare ad alta voce e non utilizzare gabbie. Inoltre ricordiamo che la fauna selvatica è protetta ed è vietata la detenzione, ma soprattutto che il fai da te, può portare a spiacevoli conseguenze.  


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13 luglio 2021

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