Capitozzatura, una tecnica di taglio dannosa

Foto capitozzature archivio Parco

Quando un albero diventa troppo ingombrante, a causa delle dimensioni e dell’estensione sia in altezza che in larghezza si interviene per ridurre le dimensioni attraverso un’adeguata potatura che ne riduca la chioma senza danneggiare la struttura e l’armonia dell’albero.

Purtroppo non sempre è così, anzi capita spesso di imbatterci in tecniche, come la capitozzatura, che oltre a rovinare l’estetica, è dannosa in quanto provoca una serie di effetti nocivi a carico di tutta la struttura della pianta: radici, tronco, rami e foglie. Questo metodo, purtroppo ancora molto utilizzato, rimuove fino al 100% delle foglie dell’albero, lasciandolo privo dell’apparato fotosintetizzante; la pianta cercherà di reagire per ripristinarlo producendo molti rami che saranno più lunghi ma più fragili. Oltretutto l’asportazione di una così grande quantità di foglie produce molte radici morenti che minano l’ancoraggio dell’albero e causano una perdita di apporto di sali ed acqua. Proprio per questo la capitozzatura non riduce il rischio di cedimento, anzi rende la pianta più pericolosa nel lungo termine.

Un albero che subisce questo tipo di taglio, a causa dei suoi tessuti molto esposti, può essere più facilmente attaccato da insetti e malattie. La fessura inoltre consente un facile accesso ai funghi agenti di carie del legno (alburno e durame), che penetrano facilmente causandone il degrado. I rami che ricrescono al di sotto e a livello dei tagli di capitozzatura, sono molto lunghi e con attaccature deboli, questi rami vengono inglobati superficialmente dal ramo principale e sono quindi più soggetti a spezzarsi facilmente. Un’altra problematica è dovuta all’esposizione diretta della pianta ai raggi solari, che può provocare scottature al di sotto della corteccia che a loro volta possono causare cancri e distaccamento della corteccia.

Un albero capitozzato appare deformato e non potrà più tornare alla sua forma naturale. Questa tecnica inoltre, richiede nel tempo più manutenzione, il che significa costi maggiori rispetto ad una corretta potatura, proprio perché la pianta indebolita è facilmente soggetta alla rottura dei rami provocata dalle intemperie come vento e neve.

La potatura degli alberi non è un intervento semplice, in primis è importante rispettare il loro delicato equilibrio fisiologico, è quindi importante rivolgersi ad un arboricoltore professionista che abbia le competenze e gli strumenti adatti ad effettuare un lavoro adeguato a vantaggio degli alberi.

 

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9 giugno 2022
 

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