InNat un progetto in continua evoluzione


Gli insetti sono molto importanti dal punto di vista ecologico, in quanto riciclano nutrienti, partecipano alla propagazione delle piante tramite l‘impollinazione e la dispersione del seme, rappresentano l’alimentazione di vertebrati insettivori, quali molti uccelli, mammiferi, rettili e pesci.

Il Parco ha partecipato negli ultimi anni al progetto “InNat”, il cui obiettivo prioritario è stato quello di promuovere la conoscenza della Rete Natura 2000 e delle specie di insetti inseriti nella Direttiva Habitat. Nello specifico 5 specie di coleotteri saproxilici: Rosalia alpina; Morimus asper/funereus; Cerambyx cerdo; Osmoderma eremita; Lucanus cervus. Il monitoraggio, in particolare nel Parco dei Castelli Romani, è servito a rilevare la presenza dell’Osmoderma eremita e a verificarne l’andamento della popolazione nel tempo. A livello nazionale sono stati pubblicati protocolli standard di monitoraggio per le singole specie, e l’ISPRA ha pubblicato un manuale per il monitoraggio di tutte le singole specie. I tecnici del Parco vista l’importanza del progetto stanno continuando il monitoraggio, al fine di rilevare la presenza dell’Osmoderma eremita in altri siti dell’area protetta, con l’obiettivo anche di utilizzare un metodo di rilevamento ampiamente testato, per reperire dati su altre popolazioni di insetti presenti sul territorio.

Questo tipo di rilevamenti sono fondamentali per attuare sempre in base alla Direttiva Habitat, gli obiettivi di conservazione delle specie indagate nei diversi siti, e raggiungere così uno stato di conservazione soddisfacente a livello locale, nazionale, europeo.

Nel tempo “InNat” si è trasformato in un programma di Citizen Science basato sulla realizzazione di un portale e di un’app (InNat), in grado di consentire ai cittadini di raccogliere e fornire segnalazioni di 30 specie selezionate di insetti protetti dalla Direttiva Habitat. “InNat”, ha gettato le basi per il progetto “START2000”, in cui il programma di Citizen Science è stato ampliato aggiungendo ulteriori specie di animali protette: riguarda ora 34 specie di insetti (8 libellule, 2 ortotteri, 7 coleotteri e 17 farfalle) e un crostaceo d’acqua dolce (il gambero di fiume). Inoltre, sono state inserite nel programma 3 specie vegetali e 2 habitat presenti negli allegati della Direttiva Habitat.

Il programma rappresenta oggi un importante strumento di coinvolgimento del pubblico nella conservazione della natura e ha permesso di incrementare i dati sulla biodiversità nel nostro territorio. Il coinvolgimento dei cittadini è importante in quanto nel campo della biologia ambientale, per studiare alcuni fenomeni (es: distribuzione geografica delle specie, l’abbondanza delle popolazioni, ecc.) è necessaria una grande quantità di dati, più facili da ottenere tramite la partecipazione pubblica che supera di gran lunga la capacità di lavoro di pochi ricercatori, permettendo così di ottenere in minor tempo risultati su scala geografica e temporale molto ampia. La finalità del programma, è creare un ponte tra il mondo scientifico e la popolazione, in modo che i ricercatori possano formare e affiancare un gran numero di cittadini non esperti, nella raccolta di dati utili.

 

2 novembre 2022

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