La nostra storia, nel frutteto nascosto

Da sempre l’uomo ha utilizzato l’ambiente che lo circonda per le sue necessità.
Nella Riserva Naturale della Sughereta è possibile scoprire i segni lasciati dai primi coloni venuti in questi luoghi al tempo della bonifica delle paludi pontine, negli anni ’30 del secolo scorso. Osservando attentamente potrai intravedere, negli spazi più aperti, quello che resta di vecchi frutteti e di antiche coltivazioni.

    I frutti della Sughereta

Erano quanto serviva ad avere un’ottima dispensa per le persone che li piantarono e, con fatica, li curarono... Ulivi, peri, meli, viti… oggi hanno riconquistato il loro aspetto “selvaggio”: sono tornati in sintonia con le altre specie vegetali che popolano la Riserva, ma sono ancora utili come nutrimento, stavolta per gli animali che vivono nel bosco.
Secondo te, chi potrebbe mangiare le piccole mele selvatiche cadute a terra?
Non sono piante secolari, ma possono raccontare molte storie, fatte di fatica e sacrifici a cui hanno partecipato i coloni, tra i quali, magari, c’erano anche i bisnonni o i nonni di qualcuno di noi, il cui nome forse è conservato
dall’Associazione Coloni Fondatori di Pomezia.

 

I frutti antichi della Sughereta

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