Prati vivi e colorati in ogni stagione

Nella Sughereta quando i tuoi passi incontrano le radure, inizia il festival dei sensi, in ogni stagione!
I prati, infatti, costituiscono un ecosistema sempre vivo e dinamico: un quadro, in autunno e primo inverno, a prevalenza di verde, con pennellate di bianco aggiunte dalle margherite sin dal tardo inverno e inizio primavera e, ancora, un’esplosione di colori più accesi, dal giallo, all’azzurro al rosa, in primavera inoltrata e in estate. Tutti aggiunti al “quadro” dalle corolle variopinte di numerose specie che si dichiarano pronte a essere impollinate dai tantissimi insetti pronubi. In molti punti, camminando sul prato, è possibile riconoscere un profumo di casa, legato alla cucina dei piatti mediterranei: la mentuccia. Piccola pianta spontanea, sprigiona la sua essenza non appena viene lievemente sfregata… E i ricordi, così, corrono alla frittata con la menta di alcune ricette tradizionali, oppure alle zucchine sott’olio, profumate alla menta.

Quante ricette conosci, che includono questa pianta aromatica?

Bambino che soffia sul capolino    

I numerosi “bottoni gialli” tra l’erba sono sparsi invece dal tarassaco, una specie di erba selvatica officinale, detta anche “Dente di leone”, dalle proprietà digestive e diuretiche, utilizzata anche in cucina. Quando la corolla composita è matura e contiene semi...
Quante volte hai soffiato sul capolino?

Sapevi che hai sempre aiutato la pianta ad affidare al vento il suo patrimonio futuro? E in estate, prova a sdraiarti per qualche minuto su un prato fiorito. Chiudi gli occhi e, con il naso all’insù, tendi l’orecchio ai suoni più vicini: potrai assistere a un concerto di diversi ronzii, prodotti da un’orchestra di molti piccoli organismi alati, tutti indaffarati a raccogliere, in volo, il nettare da migliaia di fiori. Apri gli occhi e osserva i protagonisti dello spettacolo.
L’orchidea, il tarassaco, la margherita, la silene, l’aglio, la borragine, minuscoli garofani e nontiscordardime: ogni fiore con un bell’“abito da cerimonia” diverso, fatto per attrarre un preciso insetto, a cui sarà affidato il trasporto del prezioso polline verso un altro fiore della stessa specie, al fine di garantire la fecondazione e la prosecuzione della vita.

    Borragine


Anche se tutti questi fiori fanno venire una grande voglia di raccoglierli, non dimenticare che ti trovi in un’area protetta, dove la priorità è quella di far prosperare le specie, senza sottrarle al loro habitat, in particolar modo quelle più fragili e a rischio, come le orchidee selvatiche.

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