Progetto europeo OENOMED nel programma ENI-CBC-MED per 2,3 milioni di euro


Il Parco dei Castelli Romani capofila di un partenariato mediterraneo per la promozione di una viti-vinicoltura sostenibile e di qualità nelle aree protette


Il 24 gennaio il Parco ha presentato il progetto europeo OENOMED " Sviluppo sostenibile delle filiere viti-vinicole nelle Aree Protette del Mediterraneo" in qualità di capofila di un partenariato mediterraneo partecipato da 8 istituzioni pubbliche di cui 2 italiane (Parco Regionale dei Castelli Romani ed il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - CREA di Velletri), 2 francesi (l'Unione dei Comuni di Thau - Agglopole Sète e l'Institut national de recherche en sciences et technologies pour l'environnement et l'agriculture - IRSTEA) , 2 tunisine ( Union tunisienne de l'industrie, du commerce et de l'artisanat - UTICA e Centre de Recherche et des Technologies des Eaux- CERTE) e 2 libanesi (ONG Almidan e Université Libanaise – Faculté d’Agronomie).

La proposta presentata dal Parco circa 4 mesi fa per una sinergia tra aree protette e viti-vinicoltura di qualità, è stata accolta con entusiasmo da tutti i partner che hanno intravisto in tale idea un grande potenziale per lo sviluppo sostenibile di un settore agricolo che è di grande prestigio per tante realtà mediterranee ed in particolare per i Castelli Romani.

Il progetto prevede 2,3 milioni di euro di finanziamento (di cui oltre 600.000 € destinati al Parco ed al Crea di Velletri), tre anni di attività e tre azioni specifiche:

  1.Lo studio di nuovi protocolli e nuove zonizzazioni della viticoltura per aumentarne la sostenibilità ambientale e la qualità della produzione
  2.La proposta di nuovi marchi di qualità nell'ambito della normativa di settore e di pacchetti eno-ecoturistici per promuovere le aree protette e le aziende produttrici
  3.La promozione commerciale della viti-vinicoltura di qualità nelle aree protette in occasione di eventi nazionali ed internazionali.

Circa 360.000 € saranno dedicati al finanziamento di aziende del territorio per promuoverne le buone pratiche (tecnologie pulite, nuove strategie aziendali, turismo sostenibile, ecc.)

Al progetto partecipano in qualità di partner "associati" altre 14 istituzioni del Mediterraneo tra cui, per l'Italia, l'ISPRA, l'ARSIAL e le Strade del vino dei Castelli Romani. Al progetto hanno anche aderito il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani e l'Università di Macerata da cui è atteso un importante contributo rispettivamente per lo sviluppo di iniziative eno-ecoturistiche e per l'implementazione del modello concertativo Living-Lab (progetto WineLab).

 

 

26 gennaio 2018
 

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