Prosegue il lavoro del Parco per il progetto “InNat”


A seguito dell’adesione del Parco dei Castelli Romani al progetto “InNat”, rilevamento nazionale finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coordinato dall’Arma dei Carabinieri, il gruppo di lavoro sta procedendo all’acquisto del materiale utile alla costruzione e posizionamento delle trappole per poter procedere con l’indagine.

Il rilevamento è volto ad accertare la presenza delle specie: Osmoderma eremita s.l. - Lucanus cervus e l’eventuale andamento della popolazione, all’interno dei siti di interesse comunitario “Natura 2000”. L’area oggetto di studio per quanto riguarda i Castelli Romani è stata identificata con la ZCS Cerquone – Doganella, che presenta un habitat idoneo alla specie.

L’indagine ha come obiettivo, l’attuazione di protocolli di monitoraggio di 5 specie di Coleotteri saproxilici protetti dalla Direttiva Habitat, oltre ad avere la finalità di promuovere e divulgare tra la popolazione, la conoscenza della “Rete Natura 2000” e le specie di insetti protetti attraverso un programma di Citizen Science e il Network Nazionale della Biodiversità.

 

26 novembre 2018

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