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Riserva regionale di Tor Caldara

Area gestita dall’Ente regionale Parco dei Castelli Romani

 
Riserva regionale di Tor Caldara
 

Il Parco regionale dei Castelli Romani è, da luglio 2022, l'ente gestore della Riserva naturale regionale “Tor Caldara” (Legge Regionale n. 13 del 12 luglio 2022). Il subentro formale nella gestione della Riserva è stato concluso dalla Regione Lazio a dicembre 2024.

Il perimetro della Riserva, istituita con L.R. n. 50 del 26 agosto 1988, è stato ampliato in base alla suddetta legge, aggiungendo l’area della Vignarola, ricadente nello stesso quadrante cittadino tra Lido Cincinnato e Lavinio.

La “Riserva naturale regionale di Tor Caldara” è situata tra l’abitato di Anzio e Lavinio, ed è un lembo di territorio scampato all’urbanizzazione. Rappresenta una caratteristica area residuale delle antiche foreste litoranee tipiche della costa meridionale del Lazio, contraddistinta da vegetazione spontanea rara e fenomeni geologici legati all’influenza del vicino vulcano dei Colli Albani.  

Presenta l’ambiente boschivo della macchia mediterranea con una ricchezza di habitat concentrati in un piccolo spazio, tra cui dune fossili frequentate dai gruccioni.

Nella Riserva è presente una torre cinquecentesca, in antichità posto di avvistamento contro le invasioni saracene, in seguito utilizzata per proteggere il promontorio da cui si estrasse lo zolfo fino al 1800. Un territorio importante dal punto di vista naturalistico, geologico e storico.

All’entrata sulla destra si trova la Casa dei Guardiaparco, dopo pochi metri c’è un’area pic-nic e una caratteristica fontana con una testa di cinghiale scolpita. Da qui incamminandosi sul viale, si può iniziare una facile escursione guidata con l’aiuto dei QR code presenti in punti strategici del percorso che permettono di approfondire caratteristiche naturali, storiche e curiosità della Riserva.

Il rilascio di concessioni o autorizzazioni, relativo a interventi, impianti e opere all'interno dell'area naturale protetta, è sottoposto a preventivo nulla osta dell'ente di gestione ai sensi dell'articolo 13, commi 1, 2 e 4, della L. 394/1991, così come recita l’art. 28 della L.R. 29/1997 “Norme in materia di aree naturali protette regionali” e s.m.i. Vai alla pagina dedicata

Tutte le informazioni utili sulla Riserva: iniziative, orari di apertura al pubblico, modalità di accesso, contatti ed indicazioni varie, sono disponibili sul sito di riferimento.


Norme di comportamento:

 - La caccia, disciplinata a livello nazionale e regionale, nella Riserva è vietata.

 - È vietato lasciare rifiuti

 - Fiori, minerali e rocce sono parte integrante del territorio e vanno lasciati al proprio posto, in modo che tutti possano ammirarli.

 - È vietato danneggiare con scritte ed incisioni, i tronchi, le formazioni geologiche e i siti archeologici.  

 - Rumori e suoni molesti disturbano gli animali e coloro che cercano la quiete immersi nella natura.

 - La raccolta dei frutti del sottobosco e dei funghi è regolamentata.

 - Transitare e sostare con mezzi a motore è vietato.

 - È vietato l’uso di biciclette che potranno essere parcheggiate nell’apposito spazio vicino all’ingresso.

 - I cani possono disturbare la fauna selvatica e gli altri visitatori, a loro non è permesso l’accesso

 - Il campeggio non è consentito

 - Mantenere l’ambiente naturale pulito permette di investire risorse umane ed economiche nel miglioramento di altri servizi pubblici.

 - È vietato fumare

 - Per evitare incendi boschivi, l’accensione di fuochi è vietata.

 - È vietato abbandonare i percorsi natura

 - È vietato immergersi negli specchi d’acqua. Gli stagni e le sorgenti solfuree sono ambienti delicati e particolarmente protetti

 - È proibito prendere sole in costume ed attraversare la riserva per accedere alla spiaggia.