Il Parco dei Castelli Romani a EcoOne 2026
Costruire insieme un nuovo presente
In occasione di EcoOne Meeting 2026, il laboratorio internazionale dedicato all'ecologia integrale tenutosi presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, il Parco regionale dei Castelli Romani ha portato la propria esperienza nel confronto che ha coinvolto ricercatori, educatori, amministratori e professionisti provenienti da tutto il mondo.
A coordinare i lavori Stefania Papa,1 responsabile internazionale di EcoOne; al centro dell'iniziativa, sviluppata attorno ai temi “Identità, Rete e Futuro”, la consapevolezza che le sfide ambientali non possano essere affrontate da singoli ma richiedano collaborazione e responsabilità condivisa.
Durante il confronto è emersa con forza l'idea che l'ambiente non rappresenti un costo da sopportare ma una risorsa che produce valore per l'intera collettività. Nel suo intervento, Grammenos Mastrojeni2 ha sottolineato che le scelte sostenibili diventano realmente efficaci quando le persone ne vedono i risultati positivi sul proprio quotidiano. Il cambiamento si consolida quando genera benefici concreti e direttamente sperimentabili ed è qui che gli amministratori pubblici possono intervenire, attraverso una capillare attività di comunicazione. Il divieto è il punto di partenza, non d'arrivo: il vero cambio di passo avviene quando il cittadino non vede nel vincolo una limitazione della propria libertà ma la garanzia di un beneficio personale e collettivo.
Il presidente dell'Ente Parco, Ivan Boccali, ha sottolineato come l'azione del Parco stia andando proprio nella direzione proposta da Mastrojeni per invertire la rotta e contrastare la crisi in cui il cambiamento climatico è, purtroppo, solo l'aspetto più visibile: l'ambiente non è qualcosa di separato da noi ma coincide con la qualità della nostra vita, con la salute delle comunità e con il futuro che stiamo costruendo già oggi.
La riflessione si è soffermata sul valore dei servizi ecosistemici che la natura offre strutturalmente: regolazione del clima, rigenerazione delle risorse idriche, fertilità dei suoli, assorbimento di carbonio e conservazione della biodiversità. La sfida non è sostituire questi processi con soluzioni artificiali sempre più costose e accessibili a poche realtà del Pianeta ma aiutare la natura a recuperare il proprio ruolo, rafforzando la relazione positiva tra comunità ed ecosistemi.
La partecipazione del Parco dei Castelli Romani a EcoOne 2026 ha confermato una visione della sostenibilità fondata sull'incontro e sulla collaborazione: “la sostenibilità”, ha concluso il presidente Boccali, “nasce dalla consapevolezza che prendersi cura dell'ambiente significa prendersi cura delle persone. È questo il cambio di passo della nostra azione amministrativa: affiancare alla tutela e alla regolamentazione un percorso di coinvolgimento e responsabilizzazione delle comunità, affinché le scelte sostenibili siano percepite come un'opportunità concreta di miglioramento per il territorio e per la qualità della vita. In questa prospettiva, la sostenibilità integrale si evolve in sostenibilità relazionale: una rete di collaborazioni e corresponsabilità capace di generare valore condiviso per l'ambiente e per le persone”.
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1 professore associato di ecologia presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche dell'Università degli Studi della Campania
"Luigi Vanvitelli".
2 Diplomatico, professore e scrittore, è tra le figure più autorevoli in Europa sui temi del rapporto tra ambiente, sostenibilità, geopolitica e sviluppo umano. Ha ricoperto diversi incarichi per la Cooperazione Italiana allo Sviluppo e alle Nazioni Unite, attualmente è Segretario Generale Aggiunto dell'Unione per il Mediterraneo, responsabile per l'Energia e l'Azione Climatica.
22 settembre 2026